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La banca del bosco
LA BANCA DEL BOSCO

Ente Promotore: Provincia di Biella, Regione Piemonte (scheda 3/33)
Valore Progetto: EU. 50.000
Oggetto: creare uno strumento per affrontare il problema della frammentazione delle proprietà forestali per permettere un loro sfruttamento a fine energetico
Partners: Università degli Studi di Padova (DITESAF - Prof. Davide Petenella), Dott. For. Massimo Barbonaglia
Tempi di realizzazione: 2003

Come è nato il progetto

Come in altre realtà territoriali italiane, anche in provincia di Biella la superficie forestale è in graduale espansione, ma la quota-parte di tale superficie attivamente gestita è in fase di progressiva riduzione. L'abbandono determina sia frequenti problemi di stabilità dei soprassuoli sia la perdita di una potenzialità di sviluppo delle economie rurali. La corretta gestione delle foreste può conciliare l'offerta di prodotti di valore commerciale (il legname, i prodotti forestali non legnosi) con quella di importanti servizi di interesse pubblico, quali la regolazione del ciclo dell'acqua, la stabilizzazione dei versanti, il miglioramento delle qualità del paesaggio, la tutela della biodiversità e – non da ultimo – la temporanea fissazione di carbonio, il principale gas ad effetto serra. E', infatti, scientificamente provato che le piante, attraverso il processo di fotosintesi, contribuiscono in maniera molto efficace alla fissazione di tale CO2 durante la loro crescita.
Gli estesi fenomeni di abbandono gestionale sono in gran parte dovuti ai problemi della frammentazione fondiaria ed alla ridotta diffusione di forme associative tra i proprietari che favoriscano una gestione corretta del patrimonio naturale.
Con il presente lavoro si è voluta individuare una Società pubblico/privata che favorisca la valorizzazione socio-economica delle aree boscate biellesi, attraverso una gestione attiva delle risorse forestali locali. Si è, inoltre, ritenuto opportuno - come strumento di garanzia esterna della sostenibilità del processo di intensificazione gestionale - finalizzare l'intervento al raggiungimento della certificazione di parte terza della corretta gestione forestale. E' un obiettivo non facile da raggiungere, ma certamente è una sfida molto interessante, che nasce in un momento particolarmente delicato del Biellese, una provincia dove si è reso necessario individuare e promuovere nuove opportunità di lavoro basate su corretti criteri di relazione tra l'uomo e le risorse naturali.
Ci auguriamo che tale iniziativa dia un contributo concreto in tal senso.

L'idea di base

Viste le considerazioni sopra riportate, la proposta che viene formulata è la seguente: occorre creare un organismo pubblico (che di seguito verrà denominato "Banca del Bosco" o BdB) al quale i proprietari forestali (pubblici e privati) possono demandare la gestione diretta dei propri boschi, a fronte di un "compenso" commisurato alla reale produzione del fondo stesso. Tale compenso non necessariamente dovrebbe essere di tipo monetario ma potrebbe essere sostituito da pagamenti in natura o servizi.
Per meglio comprendere cosa si propone, si può assimilare la banca del bosco ad un normale istituto di credito: come si affida un capitale ad un istituto che, investendolo e rendendolo fruttifero, può riconoscere un interesse al proprietario del capitale, così la banca del bosco dovrebbe utilizzare adeguatamente il "capitale fondiario" e riconoscere al proprietario forestale una sorta di interesse derivante dagli utili di gestione.
Il proprietario deve essere impegnato per un periodo di tempo medio-lungo; infatti la gestione forestale necessita di programmazioni a lunga e lunghissima scadenza. Il proprietario resta libero di utilizzare il fondo per tutte quelle finalità che non contrastano con la vendita del legname ed è interessato alla buona gestione della proprietà (es. prevenzione dagli incendi) in quanto il compenso dovrebbe essere legato all'andamento della gestione.
La banca del bosco chiaramente non avrà fini di lucro, per cui l'utile di gestione verrà riconosciuto prevalentemente ai proprietari.

Gli scopi della BdB

La Banca del Bosco (BdB) si pone i seguenti scopi (vedi statuto):
a) promuovere un rilancio dell'uso razionale della risorsa forestale sul territorio locale, sia attraverso azioni dirette che indirette;
b) ottenere una significativa riduzione dei livelli di carbonio in atmosfera sia attraverso la promozione dell'uso di fonti energetiche rinnovabili, sia mediante interventi di afforestazione e riforestazione, nonché gestione forestale, di gestione dei suoli agricoli e pascoli e di rivegetazione;
c) applicare e promuovere sul territorio locale i principi di buona gestione forestale;
d) perseguire e diffondere la pratica della certificazione forestale;
e) promuovere la diffusione di una cultura forestale responsabile e sostenibile sia all'interno del settore forestale che al di fuori;
f) accrescere gli standard di sicurezza dei lavoratori del settore foresta-legno e contrastare il lavoro irregolare; promuovere lo sviluppo della filiera legno-energia

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