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Progetto effetto serra 1&2
PROGETTO "EFFETTO SERRA" 1 & 2

Come è nato il progetto

La collina morenica della Serra d’Ivrea (versante biellese), oltre ad essere uno degli elementi territoriali più rappresentativi del biellese occidentale, è soprattutto un bacino che presenta un notevole potenziale di utilizzo di biomasse ligneocellulosiche. Tale patrimonio forestale è caratterizzato da una netta prevalenza di bosco di latifoglie (oltre il 90% del totale), principalmente governato a ceduo. Una discreta presenza di conifere (pino strobo e cedui coniferati) è concentrata nella parte alta della Serra.
La ripartizione dei boschi per proprietà evidenzia la presenza di un’interessante percentuale (poco meno del 20%), di boschi di proprietà comunale, che dal punto di vista gestionale presentano le migliori caratteristiche. Dal punto di vista dell’accessibilità dei boschi, buona parte del versante biellese della Serra presenta caratteristiche strutturali (giacitura, pendenze medie, presenza di piste forestali) estremamente favorevoli alle operazioni di manutenzione forestale e di cura colturale.
Inoltre, al momento dell'avvio del progetto esistevano nell’area della Serra alcune interessanti esperienze già avviate nel settore:
Dal punto di vista della gestione del patrimonio forestale, il Piano di Assestamento Forestale 93/03 della Comunità Montana Alta Valle Elvo ha impostato ed avviato la gestione forestale di una delle porzioni più interessanti dell’intero territorio della Serra. Dal punto di vista dell’utilizzo delle biomasse a fini energetici, le Comunità Montane Alta e Bassa Valle Elvo hanno realizzato due impianti a cippato di legna siti rispettivamente nel Comune di Zimone (170 kW) e nel Comune di Zubiena (400 kW). Le caratteristiche dell’area, soprattutto dal punto di vista qualitativo e quantitativo (vedi Fig. 1) del patrimonio forestale, e la presenza di esperienze già consolidate, hanno costituito i presupposti per l’avvio di una filiera forestale completa e su vasta scala nel territorio identificato.

La filiera forestale

L’attivazione di una filiera forestale di ampio respiro sul territorio della Serra presenta degli sviluppi potenziali molto interessanti.
- La possibilità di avviare un processo di gestione forestale coordinata e su ampia scala, che, partendo dalle proprietà pubbliche di maggiore interesse, si estenda sia in direzione della proprietà privata che verso aree limitrofe (in particolare il versante canavesano della Serra).
- La creazione di un’economia di scala legata alla cura del bosco e alla prima lavorazione del legname tale da consentire l’istituzione di uno o più soggetti operativi sul territorio, con le conseguenti ricadute positive sull’economia e l’occupazione locali.
- L’attivazione di un mercato locale della materia prima sufficiente a garantire nell’area l’approvvigionamento di centrali termiche a cippato di legna. Elemento questo molto importante per stimolare i soggetti pubblici, ma anche i privati, ad adottate tale tipologia di impianti.
- La possibilità di legare lo sviluppo turistico e culturale della Serra alla riqualificazione del suo patrimonio forestale (fruibilità turistica delle piste forestali, attivazione di piccole attività economiche legate all’area, possibili sviluppi dal punto di vista della ricettività turistica, creazione di strutture ricettive e servizi per studenti e ricercatori universitari), anche in vista della rivalutazione turistica dell’area di Viverone ed Albiano.

La convenzione per il progetto integrato

La formula che ha consentito di avviare una esperienza di filiera forestale completa ed in grado di fungere da volano per l'implementazione delle azioni successive è stata quella della convenzione per l'esecuzione del progetto integrato.
Tale convenzione, che ha visto come protagonisti le Comunità Montane Alta e Bassa Valle Elvo, la Provincia di Biella, Agenbiella, i Comuni di Occhieppo Superiore e Zubiena e la Piccola Cooperativa Valle Elvo, ha svolto le seguenti operazioni:
a) Individuazione del bacino forestale nell'area compresa nel Piano di Assestamento Forestale della Comunità Montana Alta Valle Elvo: circa 300 ha di boschi di proprietà dei Comuni di Sala Biellese, Torrazzo e Magnano, che sono da un ventennio interessate da lavori colturali finalizzati all'avvio di una filiera forestale. In particolare, l'analisi del potenziale di materia prima ha stimato una producibilità minima di circa 1.500 m3 di cippato annui che giustificano l'eventuale raddoppio della potenza installata nell'area.

b) Lavori colturali e prima lavorazione del legname:
- lavori di cure colturali a particelle assestamentali per 40 ha circa.
- Acquisto di macchine utili alla prima lavorazione dei tronchi per ottenere tavolame e/o materiale da carpenteria (segheria mobile, rifilatrice, cippatrice di media produzione).
- Produzione di cippato, rifornimento delle caldaie esistenti tramite la Piccola Cooperativa alta Valle Elvo.
La manodopera richiesta (n° 2 operatori forestali) viene fornita dalla Cooperativa di produzione lavoro agricolo-forestale con la quale la Comunità’ Alta Valle Elvo e’ convenzionata ai sensi della normativa in vigore. Le attrezzature acquistate sono cedute in comodato d’uso alla cooperativa. Agli operatori forestali sono affidate le operazioni colturali in bosco, la prima lavorazione del legname, la produzione e trasporto del cippato alle caldaie, la manutenzione ordinaria delle caldaie stesse, la costruzione di una tettoia/deposito - per semilavorati e cippato - con tecniche semplici, materiale proveniente dai tagli e lavorato dalle macchine di nuovo acquisto.
Identificazione dei siti compiuta da Agenbiella , in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale e le due Comunità Montane.

Come naturale sviluppo del progetto è stata poi possibile la realizzazione delle seguenti opere che vanno ad inserirsi a pieno titolo all'interno della filiera:
- Comune di Occhieppo Superiore: impianto termico a cippato di legna della potenza di 500 kW e rete di teleriscaldamento di circa 150 ml, per riscaldare municipio, scuole materne ed elementari, palestra; per un totale di circa 9.500 m3.
- Comune di Zubiena: ampliamento della rete di teleriscaldamento allacciata alla caldaia a cippato esistente, attraverso la posa di un collegamento di circa 130 m per servire i locali del municipio, dell’ufficio postale e della farmacia con sistema di contabilizzazione del calore per le diverse utenze per un volume aggiuntivo di circa1.650 m3.

Accanto a queste operazioni, sono state individuate azioni di supporto al progetto, che mirano a garantire il successo dell'iniziativa e le condizioni per gli sviluppi del processo su scala territoriale allargata.
In particolare si sono previste:
- Assistenza tecnica agli enti pubblici: consulenza in fase di stesura del capitolato per gli impianti individuati, assistenza tecnica agli Enti nella fase di installazione delle caldaie, intervento di monitoraggio degli impianti, analisi di pre-fattibilità per la collocazione di nuovi impianti.
- Promozione del progetto presso gli enti e gli abitanti dell’area interessata.
- Assistenza nella ricerca di strumenti di finanziamento per ulteriori impianti.
- Coordinamento generale del progetto.
 
Progetto effetto serra 1&2